Correzzola

Correzzola, comune più a sud della Saccisica, è un paese dalla storia molto importante, sin dall’epoca romana. Qui le testimonianze della civiltà latina sono molto numerose, vista anche l’importanza che hanno avuto per la crescita economica e sociale della popolazione. Sicuramente il monumento più importante ed interessante è la Corte Benedettina: complesso di edifici che sono serviti ai monaci per fissare il centro della loro attività di valorizzazione del territorio.

Da Vedere:

Corte Benedettina di Correzzola

Raggiungiamo il centro abitato di Correzzola, caratterizzato dalla piazzetta con la Chiesa parrocchiale dedicata a San Leonardo, costruita in materiali poveri, come si addice ad una chiesa di campagna. A breve distanza dalla piazzetta si trova l’enorme complesso della Corte Benedettina di Correzzola, dal 1500 centro operativo dell’imponente opera di trasformazione del territorio avviato dai

Storia

Il territorio dell’attuale comune di Correzzola sembra aver avuto una sua identità sin dall’epoca Romana, visti i numerosi ritrovamenti archeologici nella zona. Documenti certi si hanno però solamente più tardi, attorno al 950, e, successivamente attorno al 1070. Si tratta per lo più di atti di donazione di beni.

Molto più importante è l’atto d’acquisto (1129) da parte dei monaci benedettini di Padova di terreni siti in Concadalbero. Da allora infatti, il territorio profittò dell’opera dei monaci che gli diedero una prima sistemazione. L’attività si arrestò bruscamente a causa di invasioni e accadimenti naturali che riportarono il territorio alla precedente situazione. Dal ‘400 in poi, i monaci, in un clima di maggiore tranquillità, riuscirono a riorganizzare i progetti di bonifica del territorio, fu studiata una nuova rete idrica formata da un sistema di canali e argini per difendere i terreni dalle inondazioni, il territorio fu diviso in possessioni e l’amministrazione di queste fu affidata a cinque “gastaldie” ognuna delle quali provvista di una propria Corte.

Questo nuovo ambiente favorì di certo la crescita demografica, il reperimento di forza lavoro e l’aumento della produzione agricola, almeno fino a tutto il 1600. Da allora, a causa della scarsa attenzione per la rete idrica, le inondazioni furono numerose e portarono epidemie e diminuzione della produzione e della popolazione.

Questo fu favorito anche dai continui “passaggi” della proprietà dei territori di Correzzola, finiti sequestrati dagli Austriaci. Verso il 1820, il nuovo proprietaro dei terreni, il Duca dei Melzi, ritentò il risanamento della zona, liberandola dall’acqua stagnante, migliorando le attività agricole e l’allevamento. Si introdusse il baco da seta. Molto quella famiglia fece per la valorizzazione del territorio, addirittura intervenne affinchè la ferrovia per Adria passasse per Correzzola. Alla fine della prima guerra mondiale tutte le proprietà dei Melzi furono vendute.