La Chiesa di Tognana

LA CHIESETTA DI TOGNANA: La chiesa è documentata sin dal 1221 e dipende dalla pieve di San Martino di Piove di Sacco. E’ descritta nella relazione della visita pastorale del vescovo Barozzi (1489), a pianta quasi quadrata di nove metri per otto, con un solo altare. Verranno costruiti altri due altari e così la troverà Il vescovo Ormaneto nel 1571. Fin dal 1774 si avverti il bisogno di un restauro, ma di fatto questo avvenne soltanto dopo l’alluvione del 1882. Da questa data fu un continuo susseguirsi di lavori: nel 1914 fu rifatto il coro e allungata la navata, alcuni anni dopo si demolì tutto il resto, mantenendo il coro, per costruire un nuovo corpo a tre navate in stile romanico-bizantino.

Nel ’38 furono rivestiti in marmo i pavimenti e l’anno successivo si dovette innalzare Il coro per renderlo omogeneo con Il resto della costruzione. Nel’ 52 si ultimò l’opera con l’edificazione del campanile e nel ’70 fu consacrato il nuovo altare Maggiore. L’esterno è in mattone a vista, un piccolo porticato precede e protegge l’accesso.

L’interno è a tre navate divise da esili ed eleganti colonne con capitelli marmorei decorati con incisioni. Gli archi tra le colonne sono sottolineati da decorazioni a fresco dalle tinte discrete e calde. Si tratta veramente di un gradevole luogo di culto dalle armoniche proporzioni architettoniche. Custodisce una pregevole pala del Seicento, attribuita al Bissoni, raffigurante la “Presentazione al tempio di Maria”.

La tela, restaurata nel 1997 è stata riportata al dipinto originario, dopo che nel nell’Ottocento era stata manomessa cancellando certe figure per rappresentare il vescovo San Paterniano. Da sottolineare l’importanza delle statue di Santa Giustina e di San Prosdocimo poste a destra dell’altare. Sono di legno, ma la verniciatura le fa apparire di marmo. Databili XVII secolo, probabilmente facevano parte di un altro altare.

La luce soffusa, i particolari cromatici, le forme architettoniche, danno una sensazione di profonda spiritualità e nello stesso tempo di serenità che caratterizzano questa piccola parrocchiale, centro e punto di riferimento di una comunità che sta trovando una propria identità, dopo le recenti trasformazioni economiche e sociali che hanno caratterizzato questo territorio.