Pontelongo

Pontelongo deve il suo nome ad un lungo ponte sulla via romana Padova-Adria che attraversava la Fossa Clodia (l’attuale Bacchiglione) e altri piccoli corsi d’acqua. Il centro del Paese è diviso in due dalle rive fiume Bacchiglione.

Da un lato la Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea (riva destra) dall’altro il nucleo abitativo vero e proprio e i servizi del Comune. Sulla riva sinistra molto interessante è Palazzo Foscarini.

Particolarmente sentita in tutta la Saccisica e nelle zone limitrofe è la “festa del voto” che si tiene durante la prima domenica di maggio per ringraziare il Signore della scomparsa della peste. In occasione della festa, una statua raffigurante la Madonna del Voto viene portata a piedi nudi dai fedeli per le vie di Pontelongo e su un ponte di barche che attraversa il fiume Bacchiglione. Oggi Pontelongo è un Comune ricco di aziende che operano in diversi settori. E’ rimasta la vocazione per l’agricoltura, grazie anche alla presenza dello zuccherificio appena fuori dal centro abitato.

Storia

Il primo documento scritto che parla di Pontelongo è un atto di donazione di territori in Pontelongo al monastero di Candiana datato 1097.

La storia di Pontelongo è sempre stata condizionata dalla importanza strategica che il lungo ponte sul Bacchiglione aveva per i traffici, i trasporti e la comunicazione in generale. Il fiume tagliava in due il paese, tanto che gli abitanti della riva sinistra (Pontelongo “de sora”) dipendevano dal punto di vista amministrativo dal comune di Piove di Sacco.

Il fiume è da sempre stato anche fonte di ricchezza e di benessere grazie alla attività di trasporto delle derrate agricole dalle campagne alle città (Venezia e Padova) con barche trainate da cavalli. Come in tutto il territorio, attorno al 1600 Pontelongo fu investita da una serie di epidemie e questo fece diminuire la popolazione e la produzione. In epoca più recente, Pontelongo fu molto importante per lo zuccherificio e per la sua posizione strategica. Proprio per questo fu oggetto di pesanti bombardamenti verso la fine della seconda guerra mondiale.